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Pietro

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Direi che
Dec. 9
Fabriziowrote:
Eccolo il vecchio Pie,
 
belle foto, specialnente quelle sul Taiano.. strano che tu non sia caduto nella salita HAHA  :)) Magari avrai spinto? hehe
In ogni caso mi mancano i nostri monti!! Sob
Comunque bel sito!!
Ciao Fab 
Sept. 14
Carmelawrote:
grazie Piè----------speriamo bene 
Sept. 12
korakkiawrote:
Ciau Pietro!!! Per puro caso, cercando foto della nostra maratonina del Carso, mi sono trovato dentro al tuo blog. Entro distratto e penso: "Ciò ma questo lo conoso!". Firmo il guestbook e ti mando una mail. 
Corrado
Sept. 11
Claudiawrote:
Bene, la mia firma nel tuo guestbook certo non può mancare! Noto con piacere che hai rivoluzionato il tuo blog (è molto che non accedo) e devo dire che mi piace proprio: la musica, i links, le foto... se dovessi dare un voto sarebbe 8+!! E bravo il nostro ingegnere! Ma c'è una cosa che mi sconcerta: la tua ultima fatica atletica... il tuo warm up è stato di 9km... Sorpresa di solito il mio allenamento completo (se sono in forma smagliante) è di MAX 8km! ! ! Devo lavorare di più...  Un saluto da TRIESTE!!
Claudia
Aug. 29

Life is RUNNING out

gotta chase it before it flies away
September 08

Haverhill 5k

 
E così a sorpresa, questo giovedì, appena 4 giorni dopo la gara di Glasgow, mi sono ritrovato a farne un'altra, una 5 chilometri su strada appartenente alla lega Kevin Henry. La squadra aveva bisogno di buoni piazzamenti e io non mi son di certo tirato indietro, anche se costretto ad un rush all'uscita dal lavoro, per poterci arrivare in tempo!
Bene, la gara si teneva a Haverhill, in cui son sicuro che tutti voi Sarcastico ricorderete ho già corso un mesetto fa, arrivando secondo in una 10km. Il percorso di stavolta era sullo stesso indentico circuito, che quindi ormai conoscevo bene: partenza dal centro, una lunga salita iniziale, corribile, di circa 1km. Poi una discesa ondulata fino a tornare in centro, dove un'ultima salita riportava al punto iniziale.
Le squadre che partecipano a questa lega sono solo cinque, e tutte dei dintorni. Ciò significa che in teoria gli avversari li dovrei ormai conoscere Animoticon E infatti così è: dopo una breve passata sullo schieramento di partenza, individuo subito il mio uomo, Paul, quello che a maggio mi ha già battuto nella mezza maratona di Soham, correndo in 1h14. Dovrei aver paura? A denti stretti Mai e poi mai!! Del resto pochi giorni prima ho corso quel tempo in una maratonina molto più dura.
Fischio di partenza (già, troppo squallidi per avere una pistola da starter Sorriso) e lui parte subito a tutta. Talmente a tutta, che si capisce lontano un miglio che è una finta per uccidere subito la gara. No, non posso lasciarlo andare, poi chi lo riprende più... proviamo a star con lui. E così in pochi secondi siamo già un terzetto solitario al comando. Ricordo benissimo com'è faticosa questa salita iniziale, anche perché verso la fine la pendenza aumenta. Dopo 500m inizio a vedere un rallentamento. Alla fine della salita ricordo che c'è una grande rotonda, si girerà a sinistra e incomincerà la discesa. Se arrivi morto lì, non riesci a cambiare marcia in discesa e sei fregato. Proviamo a giocare su questo. C'è solo un piccolo problemino... Deluso per far esaurire lui, devo morire pure io!!
Ma no, che cavolo... basta esserne convinti! La stanchezza è solo uno stato mentale, ne sono sempre stato convinto e, a mente fresca, sono sempre riuscito a combatterla. Perché non riuscirci anche stavolta? Ottimo, allora a circa 200m dalla vetta, quando vedo in lontananza il roundabout di cui parlavo, decido di provare il tutto per tutto. Del resto io non ho altri modi per provare a vincere... se arrivo in fondo con qualcuno, è matematico che perdo allo sprint! Animoticon Invece ora, approfittando anche del piccolo rallentamento, piazzo una veloce progressione, una di quelle che solo chi mi ha visto alla gara di S.Giusto 3 anni fa mi crede capace di fare! Non mi volto, come al solito, ma sento il respiro del mio uomo farsi più pesante, affannare e improvvisamente desistere. E' fatta, arrivati in cima lui non è più con me e so bene che in discesa, quanto meno nella prima parte, continuerà ad andare piano per tentare di recuperare il fiato. Per me, niente di meglio di tale sicurezza. Nonostante i quadricipiti brucino, riesco a far girare comunque le gambe e la frequenza è incredibilmente veloce. Sono in falsopiano, leggera discesa, mancano 4/5 di gara e non ho nessuno davanti a me, a parte la bicicletta apripista.
Questo è il momento più duro! Se non sei convinto, demordi e ti lasci raggiungere. Facendo dei rapidi calcoli, credo che lui sia già una quindicina di secondi dietro a me e so che continuerà a perdere terreno nei prossimi secondi. Motivo in più per fare alla svelta e determinarsi. Chilometri durissimi quelli che vengono. Senza mai voltarmi, spingo più che posso, a testa bassa, sperando che lui demorda. Io però non posso rendermene conto, e questo è un'arma a doppio taglio.. ma forse più a mio favore, perché semplicemente mi spinge a tenere duro qualunque cosa accada.
Ultimo chilometro, la gente per strada applaude e qualcuno mi dice meraviglioso, sei da solo, vai a vincere, etc... E' proprio fatta! A meno di non venire investito da un tir, credo che nessuno me la possa togliere! E così è! Primo in 16'20", con un distacco abissale sul secondo, che arriva poco sotto i 17 minuti.
E così un'altra vittoria personale, il morale sale, pur se mi rendo conto di essere ben lontano dalla migliore forma fisica. La testa, però, c'è! A denti stretti
Vittoria conseguita anche per la squadra, che con l'ottima prestazione delle ragazze (Emma e Karin fanno doppieta) ha risalito inaspettatamente la classifica combinata.
 
Ora aspettiamo la prossima gara! E speriamo che l'inizio della mia avventura nel canottaggio non sottragga la dovuta attenzione ai miei veri obiettivi!
September 03

Scotland vs Italy 1 - 2

 
Great Scottish Run
Glasgow 2-9-2007
 
Ed eccomi a raccontare della terza sfida tra me e Iain in terra scozzese, ovvero in casa sua. Dopo la maratonina di Glasgow 2006 (in cui lui mi ha battuto di diversi minuti) e la 10 miglia nell'Ayrshire la settimana seguente (nella quale mi sono preso la rivincita immediata e inaspettata), questa domenica si e' tenuta la gara che entrambi tanto attendevamo: la mezza maratona di Glasgow. Un anno dopo.
Stavolta sono partito da Cambridge il venerdi' sera, arrivando a Jordanhill (l'area di Glasgow dove loro abitano) di notte, ma con la solita calda accoglienza da parte dei genitori Colin e Cathrine.
E finalmente, a differenza dell'anno scorso in cui io e Benji avevamo dormito per una settimana su un materasso gonfiabile, ho potuto godere di una bella camera tutta mia, con un vero quasi-letto (un futon), e la mia schiena che ringrazia di cuore!
E cosi', dopo un sabato passato ad ambientarmi, in relax e in compagnia di Niall e Katy al crazy-golf, ecco che arriva la tanto attesa domenica mattina.
Sveglia alle 7.30, in modo da trovarci pronti alla partenza circa 1 ora prima, in George Square. Il tempo vola, e dopo appena un po' di riscaldamento ci piazziamo gia' in partenza, dove riusciamo senza problemi a inserirci in prima fila. Facciamo appena in tempo a vedere un po' chi sono i top runners in gara, che gia' ci tocca partire. La partenza e' completamente uguale a quella dell'anno scorso, si parte a tutta. L'unica differenza per me e' che quest'anno almeno resisto un po', senza scivolare ad ogni passo per colpa delle scarpe. Iain, che doveva partire easy, come al solito parte in piena e si volta continuamente, per vedere dove sono. Dai sono proprio dietro di te, stai tranquillo! Primo km in 3'17, secondo in 3'19. "Un po' forticino?" mi chiede... e io annuisco, ma che devo fare, provo a stargli attaccato. In breve, dopo qualche chilometro, ci troviamo da soli, perche' davanti stanno imponendo un ritmo troppo elevato, e dietro nessuno e' rimasto con noi.
Inizio a disperarmi, perche' il bald guy e' ultra-nervoso, continua a voltarsi tutto il tempo e fa strani gesti con le mani. Io provo a dirgli di stare tranquillo, di smetterla di voltarsi, ma non c'e' nulla da fare. Questo comportamento, con un'andatura molto irregolare, fa innervosire pure me! Allora provo ad andare avanti per aiutarlo a fare l'andatura... ma non c'e' nulla da fare, non mi lascia passare. Cavolo! Non me lo ricordavo cosi'! Si vede che proprio ha perso l'abitudine a far gare.
Niente, cerco di rilassarmi il piu' possibile e tenere gli occhi chiusi, in modo da non vedere la sua agitazione. Gli dico "remember mate, you have to beat me, don't bother too much". Lui "right, and so you do". E io "So I will!".
Finalmente a un certo punto siamo raggiunti da una ragazza russa, che lotta per le prima posizioni nella classifica femminile, e cosi' cerco di concentrarmi su di lei: la cosa risulta molto piu' facile. Ed e' cosi' che, verso l'11esimo km, dopo un'andatura a strappi che non piaceva nemmeno a lei, decido di mettermi davanti con decisione e tirare un po'. Non esagero, e' solo che mi sento bene ed e' il momento di cambiare una gara che altrimenti si potrebbe rovinare in anticipo. Dopo qualche chilometro mi rendo conto che io e la russa siamo rimasti soli. Iain non ha retto l'accelerazione. Sorry mate, ma ho dovuto farlo. E' una gara!
La ragazza si rende conto che le sto facendo un gran favore: ho aumentato il ritmo di quei 5-6 secondi al km che bastano per farle recuperare terreno, ma che non la sfiniscono. E cosi' iniziamo a superare diversi atleti, tra cui anche qualche donna. Quando poi, verso il 16esimo km, vediamo in fondo la prima donna, lei si decide e inizia a correre decisa verso il suo obiettivo. Io, gia' sofferente a 3'25/km, me ne sto calmo con la mia andatura e la lascio andare.
Certo, restare da soli a quel punto fa male, ma coraggio, mancano solo 5km, e' quasi fatta!
Quando poi, a 4km dall'arrivo, mi rendo conto di essere alla quasi matematica certezza di andare sotto 1h15', una nuova energia si materializza e, con le nuove energie mentali che mi ritrovo, vado a prendermi il risultato.
Mai epoi mai avrei creduto possibile, in questo momento, su questo percorso, fare un tempo simile: 1h13'57" il tempo ufficiale. 26esima posizione. Iain invece arriva 31esimo con 1h15'20". Peccato per lui, non ha raggiunto il suo scopo di abbattere il muro dei 75 minuti. Io invece ho centrato entrambi gli obiettivi prefissi: a- andare sotto i 75 minuti, di oltre 1 minuto e migliorando di oltre 6 minuti la prestazione dell'anno scorso (anche se viziata dal mio lungo infortunio e dalle scarpe senza grip) b- battere il mio amico/rivale scozzese in casa.
Risultato, 2 - 1 per me. Ci vediamo l'anno prossimo?!
August 28

Bye bye Italy, welcome Scotland!

 
Quando dicevo di essere tornato in Inghilterra la settimana scorsa, probabilmente scherzavo! Gia', perche' portando con me un amico da Trieste, Benji, non potevo esimermi dal continuare a parlare, pensare e sentire italiano! Inoltre mi ero dimenticato di aver lasciato qui a Cambridge, prima di tornare in Italia, un gruppo di studenti italiani, inizialmente molto volenterosi e decisi ad imparare l'inglese (by the way, I'll always remember Michela saying something like "When I'll come over, I'll meet you only once, cause I want to speak english only" ...), ma che poi si sono rivelati i soliti balordi amanti della compagnia... italiana...! Linguaccia
E cosi', 3 sere della settimana scorsa sono trascorse insieme a Michela, Rosa e ai loro vari amici (italiani, molti, e non, pochi). Ma del resto e' giusto cosi', perche' gli inglesi sono estremamente pigri e per convincerli a uscire, senza ricevere un bel pacco, bisogna pianificare una serata con un mese di anticipo Sorriso
E cosi' e' successo venerdi' sera, per la quale ero gia' d'accordo con Alessandra (nonostante il nome, e' inglese!! Pensieroso). Serata che sarebbe dovuta riuscire nel migliore dei modi, se non fosse che il povero Benji era un po' schifato dal cibo orientale e spaesato a sentirsi parlare con i piu' disparati accenti inglesi per la prima volta in vita sua. Animoticon Accidenti ragazzo mio, la prossima volta devi esercitarti per davvero!!! Eh no no... riuscire a dire "excuse me it doesn't work" non e' abbastanza! Sorriso Comunque, tanto per cambiare, quando alla fine il gruppo si e' diviso in due (causa buttafuori bastardi che non lasciano entrare persone in canottiera e con le scarpe da palestra Linguaccia ) ci siamo riuniti coi soliti italiani. Ormai, quando mi sentiro' solo e voglioso di parlare un po' italiano, so gia' che mi bastera' andare all'Avery, un grande pub del centro, dopo le 10 di sera, e al secondo tavolo sulla sinistra, piano di sopra, trovero' sicuramente qualcuno dei "nostri" Animoticon I miei amici, pero', se ne sono andati ormai tutti! Speriamo che qualcosa, oltre alla pioggia, se lo siano goduto! Ombrello
 
Poi per fortuna questa settimana toccava il weekend lungo, grazie alla bank holiday di fine agosto. Cosi' ho potuto trascorrere 3 giorni di fila insieme a Benji, che altrimenti era lasciato un po' a se stesso e... ovviamente... ne approfittava per dormire fino a mezzogiorno!!
Bene, sabato Londra, domenica Cambridge e lunedi' Londra again. In soli 2 giorni nella capitale, purtroppo, non siamo riusciti a vedere tutto cio' che gli avrei voluto mostrare, soprattutto per l'immensa quantita' di turisti che affollavano la City (sabato) e Notting Hill (lunedi'). A Greenwich ci andremo un'altra volta, dai!
Oggi ultimo giorno di Benji qui, e io sono stato al "lavoro" tutto il giorno. Da domani, quindi, di nuovo in mezzo alla vera Inghilterra, tra un caffe' e una partita a biliardo. Ma solo fino a venerdi', perche' poi dall'Inghilterra mi spostero' per qualche giorno nella tanto amata quanto piovosa Scozia. Chissa' se riusciro', come l'anno scorso, a portare qualche sprazzo di sole nell'Ayrshire!
Comunque sono davvero impaziente: oltre alla dura maratonina che mi spettera' domenica mattina, Iain mi ha promesso di organizzare tante belle serate (umide o no, pazienza) e stavolta lui sara' in ferie per tutta la settimana. Dai che magari imparero' davvero a giocare a golf... forse...! Imbarazzato
 
That's right, I'm off now. Vado ad allenamento e poi... ultima cena italiana Pizza
 
August 21

Back for good

Eccoci alla fine della mia vacanza italiana, anzi, della mia settimana triestina, che niente ha avuto a che fre con la precedente. Dopo i primi giorni trascorsi a Orvinio, all'insegna del nullafacentismo e dei dolori muscolari per le continue salite, a Trieste le cose son cambiate radicalmente, con giornate piene al 125% e poche,poche,poche ore di sonno:)
Iniziamo con martedi: viaggio in cuccetta la notte precedente,con conseguenti mal di schiena per tutto il giorno. Corsetta tranquilla nel caldo africano, e poi via al mare fino a sera! Pizzata in compagnia di Riccardo e Andrea, e infine nottata a Portorose... Fortunatamente senza casinò!
Mercoledì niente sveglia tardi, causa dentista. Inoltre sto maledetto dentista (anzi,colpa dell'odontotecnico,dice lui) non aveva pronto il materiale e mi ha ridato appuntamento per fine settembre. La sera poi è stata caratterizata dalla festa di matrimonio di Roby, mio ex allenatore, totalmente realizzata in casa con l'aiuto dei suoi familiari, con un'affluenza record, tipo sagra paesana! E anche lì tra una cosa e un'altra, son arrivate le 4 di notte quando ero a letto.
Giorno dopo, giovedì, di nuovo sveglia prestlo, forzata dal grande Mike che non può saltare un allenamento nemmeno se gli spaccano una gamba! Poi, dopo una giornata trascorsa al mare, sperando in un inesistente relax, un bell'allenamento a campo cologna, sempre con Mike. Un po' tanto caldo, a dir la verita',ma non ci si puo' far nulla... Bisogna correre lo stesso, no? Poi cena offerta dalla gentile cuoca Silvia, con bei sani piatti a base di pesce e verdure, e infine serata in giro con la 'vecchia' amica Tania.
Venerdì... Altra sveglia presto, per un colloquio che mi ero pure dimenticato di avere... Ma per fortuna il cellulare mi ha svegliato! Poi corsa presto, nel primo caldo pomeriggio, insieme al vecchio ubriacone Sandro, e infine aperitivo con i gli ex colleghi (mancava Pier, il peggiore!!!) Infine? Eh no, poi cena e lunga serata a veder films a casa mia... E anche qui si son fatte le 4,evviva!
Sabato: che si fa? Ah, di sicuro non si dorme oltre le 8,quando c'è un telefono che squilla e bisogna andare a correre col vecchio Mike! Pomeriggio, partitina a tennis insieme a Tania, contro Giovanni e Lucas (evviva abbiamo vinto il set più sofferto della mia vita, 11 a 9!) e più tardi, sempre con loro, serata a ballare al Cantera. Di nuovo... Sotto le coperte alle 5! Ma è un vizio...
E stavolta era brutta, perche proprio domenica mattina mi attendeva l' allenamento più duro dell'anno con Mike, consistente in salite e fondo, per un totale di circa 30km!! Caldo, caldo... Già alle 9.30 era da morire, pensate un po' alle 12, quando abbiamo finito! Poi ancora mare, con l'instancabile Elena (eh ma stavolta son stato piu instancabile io eh!! :P), una partitina a tennis con la tenace Tania (ma ho vinto io, mi spiace... E non pubblichero' il risultato, per sperare di poter giocare nuovamente ;D). E che cosa poteva esserci alla fin fine di tutto? Ma ovviamente un gran finale: domenica sera, proprio all'ora di chiusura, gelato da Udevalla insieme alle uniche 2 persone che erano riuscite a rimanere in astinenza tanto quanto me, quasi 5 mesi senza 'quel' gelato è veramente una follia!! :) btw, thanks Elena e Andrea!
Insomma, in conclusione ho nuovamente fatto quasi tutto ciò che mi proponevo a Trieste, e anzi per alcuni versi anchedi più. Certo, avrei voluto vedere alcune altre persone, ma per un motivo o per l'altro non ce l'abbiamo fatta.
Pier, so che sei stato via fino a domenica, ma spero che tocchi presto anche a te un aperitivo con Pimm's e cetrioli!
Allie, abbiamo perso l'ultima occasione e non mi resta altro che augurarti in bocca al lupo e sperare che mi inviti presto nella tua rhode island!
Ale,in bocca al lupo con i tuoi paperworks vari e i tuoi esami di ammissione: spero davvero ti vada bene a Trieste. Comunque non dimenticare che mi devi ancora una visita a Cambridge!
Stefy, che dire, se non era destino...

Adesso sono di nuovo a Cambridge, alla fine di una nuova giornata faticosa, tra viaggio in aereo insieme a Benji, che mi è venuto a trovare, e uscita con un gruppo di italiani. Ma dai almeno, fuso orario a parte, ora è appena l'1 e mezza, quindi qualche oretta in più del solito me la dormirò :)
Per ora pensiamo solo alla settimana che viene: devo cercare di sfinire Benji, se non nella corsa, almeno nelle serate in città :D
August 11

Rainy Jupiter, gauny geeza bryek??

Ovvero, Giove pluvio (infido, ci aggiungerei io...), che ne dici di darci un po' di tregua??
Non ne posso piu'... E' vero che mi lamento sempre del caldo, ma esistono delle vie di mezzo a questo mondo! Mecoledì arrivato a Trieste ho trovato 30 gradi di afa mostruosa. Da giovedi' in poi, che mi son spostato dai miei parenti a Orvinio, non abbiamo avuto un attimo di sole e, soprattutto, questo freddo umido (ieri 12 gradi) dà veramente fastidio!
Senza contare il fatto che io, come tutti i bravi inglesi in vacanza nei paesi caldi, mi son portato esclusivamente roba estiva. Bah, le previsioni per questo sperduto paesino nelle montagne laziali non sono per nulla incoraggianti, quindi non vedo l'ora che arrivi martedì, quando sarò nuovamente a Trieste, dove ci sarà un po' più di vita e comunquè anche se dovesse piovere, non si morirebbe di reumatismi in pieno agosto :)
Adesso dovrò farmi forza e trovare le energie per uscire a correre sotto la pioggia. Non che sia un gran problema, ma senza i vestiti adatti... Mi sa che mi conviene andar nudo!!
 
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